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Un patto di responsabilità per una nuova stagione di concertazione

«Passare dalle parole ai fatti e attraverso la concertazione arrivare al Patto della responsabilità: un patto sociale, con le forze riformiste del Paese, su lavoro, crescita e coesione». E’ la sfida che la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha rilanciato dalla manifestazione nazionale del sindacato che si è svolta a Roma in piazza Santi Apostoli lo scorso sabato 13 dicembre e ha rivolto al governo, direttamente alla premier Giorgia Meloni.

La Cisl è scesa in piazza, di sabato, per chiedere di migliorare la manovra e guardare anche oltre: rivendicando una scelta e una linea diversa rispetto allo sciopero della Cgil contro la legge di Bilancio. Non lo commenta, ma a più riprese rimarca le differenze di giudizi e di azione.

Così dalla piazza la Cisl rilancia con forza la necessità di un nuovo patto sociale su lavoro, crescita e coesione. Un vero e proprio “Patto della responsabilità”, appunto, come lo definisce il sindacato di via Po, che chiami a raccolta forze riformiste, organizzazioni sindacali, imprese e governo per affrontare le sfide che attendono il Paese. Una prospettiva resa ancora più urgente dalla fine del Pnrr prevista nel 2026. «Senza un nuovo piano nazionale di sviluppo si rischia di tornare indietro», ha avvertito dal palco la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola.

La manifestazione romana rappresenta non solo il punto di arrivo della campagna di mobilitazione che ha attraversato l’Italia per chiedere modifiche alla legge di Bilancio, ma anche l’inizio di un percorso fondato sul dialogo e sul bene comune. «Il Paese attraversa una fase complessa – ha spiegato Fumarola – e per noi il confronto resta fondamentale». Tra le priorità indicate, il rifinanziamento della Legge 76 sulla partecipazione, considerata uno strumento chiave per rafforzare le relazioni industriali e promuovere una nuova cultura del lavoro che valorizzi il ruolo dei lavoratori come protagonisti.

Sul palco si sono alternati numerosi delegati sindacali, mentre migliaia di lavoratori, pensionati e dirigenti provenienti da tutta Italia hanno dato voce a un messaggio unitario: costruire insieme un futuro più giusto attraverso un Patto della responsabilità articolato in tre grandi cantieri. Il primo riguarda salari più alti e maggiore produttività, puntando sulla contrattazione di prossimità. Il secondo è dedicato a nuove tutele e a uno Statuto della persona nel mercato del lavoro. Il terzo, centrale, è quello della partecipazione, intesa come coinvolgimento gestionale, organizzativo ed economico-finanziario.

«Questa piazza non è solo un luogo, è un messaggio», ha concluso Fumarola, rivolgendo un appello chiaro alla politica: consolidare il metodo del confronto e aprire una nuova stagione di concertazione. Anche alle altre organizzazioni sindacali l’invito è alla concretezza: meno slogan e più contenuti, perché il Paese ha bisogno di soluzioni condivise e durature.