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  • Quattordicesima mensilità
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    Quattordicesima mensilità

    Con la pensione di luglio 2026 l’INPS erogherà la quattordicesima mensilità, nota anche come “somma aggiuntiva”, a circa 2,7 milioni di pensionati, di cui 130 mila appartenenti alla gestione pubblica. Si tratta di un sostegno economico destinato ai pensionati con redditi medio-bassi che rispettano precisi requisiti di età, contribuzione e reddito. La quattordicesima viene riconosciuta automaticamente dall’INPS nella maggior parte dei casi, senza necessità di presentare domanda. Tuttavia, chi ritiene di averne diritto ma non la riceve può richiederne il riconoscimento attraverso una domanda di ricostituzione reddituale. Ma chi ha diritto alla quattordicesima? La somma aggiuntiva spetta ai titolari di pensioni derivanti da lavoro dipendente, pubblico o privato, e da lavoro autonomo, purché la pensione sia a carico dell’INPS e siano soddisfatti contemporaneamente tre requisiti: anagrafico, contributivo e reddituale. Per ricevere il pagamento a luglio è necessario aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026. Chi raggiungerà questa età dopo tale data, oppure è andato in pensione nel corso del 2026, riceverà la quattordicesima con la rata di dicembre, sempre se in possesso degli altri requisiti previsti. Non tutte le prestazioni pensionistiche danno diritto al beneficio. Restano escluse, tra le altre, le pensioni di invalidità civile, l’assegno sociale, la pensione sociale, l’APE sociale, le isopensioni, le pensioni del Fondo casalinghe e altri trattamenti assistenziali. Per  avere  la quattordicesima il reddito è determinante e di conseguenza per verificarne il diritto viene considerato esclusivamente il reddito personale del pensionato e non quello del coniuge. Nel calcolo rientrano la maggior parte dei redditi soggetti o esenti da IRPEF, mentre sono esclusi, ad esempio, l’abitazione principale, il trattamento di fine rapporto, la pensione di guerra, gli assegni familiari e le indennità di accompagnamento. Per il 2026 sono previste due fasce di reddito: la prima riguarda i pensionati con un reddito complessivo annuo fino a 11.931,08 euro, pari a una volta e mezza il trattamento minimo INPS. La seconda comprende chi percepisce un reddito fino a 15.908,10 euro, cioè due volte il trattamento minimo. Ma quanto spetta? L’importo della quattordicesima è fisso e dipende dagli anni di contributi versati durante la vita lavorativa. Per chi ha un reddito fino a 11.931,08 euro annui gli importi sono 437 euro con anzianità contributiva fino a 15 anni per i lavoratori dipendenti o fino a 18 anni per gli autonomi; 546 euro con oltre 15 e fino a 25 anni di contributi (18-28 anni per gli autonomi) e 655 euro con oltre 25 anni di contributi (oltre 28 per gli autonomi). Per chi invece ha un reddito compreso tra 11.931,08 e 15.908,10 euro gli importi scendono rispettivamente a 336, 420 e 504 euro, sempre in base agli anni di contribuzione. È inoltre prevista una clausola di salvaguardia: se il reddito supera di poco uno dei limiti previsti, la quattordicesima non viene persa completamente, ma viene ridotta in modo da evitare penalizzazioni eccessive. L’INPS eroga normalmente la quattordicesima d’ufficio utilizzando i dati reddituali disponibili nei propri archivi. Il pagamento, tuttavia, avviene in via provvisoria: successivamente l’Istituto verifica i redditi effettivi attraverso le dichiarazioni RED e le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Se dai controlli emerge che la somma non era dovuta, oppure era stata corrisposta in misura superiore al dovuto, l’INPS procede al recupero degli importi. Al contrario, in mancanza di dati reddituali aggiornati la prestazione potrebbe non essere erogata. Ma cosa fare se non arriva? Può accadere che un pensionato avente diritto non riceva la quattordicesima nel mese di luglio. In questo caso è possibile presentare una domanda di ricostituzione reddituale rivolgersi al Nostro ufficio di Patronato l’INAS CISL. Se la richiesta viene accolta, l’INPS liquida la somma spettante comprensiva degli arretrati, che possono essere riconosciuti fino a un massimo di cinque anni.     —
  • Le voci dei centenari raccontano la nascita della Repubblica
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    Le voci dei centenari raccontano la nascita della Repubblica

    Cosa significò vivere il 2 giugno 1946? A raccontarlo sono le testimonianze di chi quella giornata storica l’ha vissuta in prima persona. In occasione degli 80 anni del Referendum istituzionale, CISL e FNP CISL hanno promosso un convegno che ha dato voce agli iscritti ultracentenari, protagonisti di un prezioso progetto di memoria confluito anche nel volume Viva il Re! Viva la Repubblica!. Un viaggio tra storia, democrazia e partecipazione, arricchito da emozionanti video-documentari che restituiscono il valore di un’eredità civile da trasmettere alle nuove generazioni. Guarda il video e approfondisci l’iniziativa cliccando sul link https://www.facebook.com/watch/?v=915586661102387
  • “Curacari”, una rete di prossimità per sostenere chi si prende cura degli altri. Il sostegno dei sindacati dei pensionati
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    “Curacari”, una rete di prossimità per sostenere chi si prende cura degli altri. Il sostegno dei sindacati dei pensionati

    Costruire una comunità capace di riconoscere, accompagnare e sostenere chi ogni giorno si prende cura di un familiare fragile, anziano o non autosufficiente.
  • Quattordicesima in arrivo con la pensione di luglio
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    Quattordicesima in arrivo con la pensione di luglio

    Con la pensione di luglio arriva anche la quattordicesima per i pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni e che rientrano nei requisiti di reddito previsti dalla normativa.
  • Accertamento della disabilità: cosa cambia e come orientarsi nel nuovo percorso
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    Accertamento della disabilità: cosa cambia e come orientarsi nel nuovo percorso

    Dal 2026 sono entrate in vigore importanti novità nelle procedure per l’accertamento della disabilità.
  • Contratto Funzioni Centrali, in arrivo il ricalcolo della pensione
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    Contratto Funzioni Centrali, in arrivo il ricalcolo della pensione

    Buone notizie per alcuni pensionati della Pubblica amministrazione. Con il rinnovo del Contratto nazionale delle Funzioni Centrali scatta infatti il ricalcolo della pensione per i dipendenti cessati dal servizio, limitatamente ai periodi non già coperti dall’indennità di vacanza contrattuale.
  • La CISL lancia il Libro Verde: un Patto sociale per sviluppo, lavoro e coesione
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    La CISL lancia il Libro Verde: un Patto sociale per sviluppo, lavoro e coesione

    La CISL rilancia il confronto sul futuro del Paese con il “Libro Verde verso un Patto sociale di sviluppo, lavoro e coesione”, presentato a Firenze dalla segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola.
  • Dove nasce la cura: la sfida della sanità territoriale tra riforme, carenza di medici e invecchiamento della popolazione
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    Dove nasce la cura: la sfida della sanità territoriale tra riforme, carenza di medici e invecchiamento della popolazione

    La cura nasce vicino alle persone. Nei quartieri, nei paesi, nelle comunità. È questo il messaggio che ha guidato la ricerca “Dove nasce la cura: salute e territorio”, presentata giovedì 11 giugno da Domenico Pacchioni, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, nel corso del Consiglio generale Cisl Emilia Centrale, dedicato all’evoluzione della sanità territoriale nelle province di Modena e Reggio Emilia.
  • Addio a Doris Salardi, una vita spesa per gli altri
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    Addio a Doris Salardi, una vita spesa per gli altri

    Ci sono persone che lasciano un segno profondo nelle comunità che abitano e nelle organizzazioni a cui dedicano il proprio tempo. Doris Salardi è stata una di queste. La notizia della sua improvvisa e inaspettata scomparsa ha suscitato dolore e commozione nella Fnp Cisl Emilia Centrale e nell’Anteas, realtà nelle quali ha profuso per anni energie, intelligenza, passione e spirito di servizio.
  • Medici di famiglia, l’allarme della Fnp Cisl: sempre meno professionisti mentre crescono anziani e bisogni di cura
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    Medici di famiglia, l’allarme della Fnp Cisl: sempre meno professionisti mentre crescono anziani e bisogni di cura

    La sanità territoriale del futuro passa inevitabilmente dai medici di medicina generale. Sono loro il primo presidio sanitario per milioni di cittadini, il punto di riferimento per le persone anziane, per chi convive con patologie croniche e per le famiglie che necessitano di assistenza continua. Eppure, proprio la medicina di famiglia sta attraversando una fase delicata, segnata dall’invecchiamento della categoria, dalla difficoltà di garantire il ricambio generazionale e da carichi assistenziali sempre più elevati.

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