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Isee 2026 al via: cosa cambia, cosa non funziona ancora

È ufficialmente iniziata la campagna Isee 2026, l’aggiornamento dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che determina l’accesso a numerose prestazioni sociali e, in diversi casi, l’ammontare dei benefici.

Secondo l’INPS, nella sola prima settimana sono state inviate 435mila Dsu tramite il portale unico online. Nei primi due mesi dell’anno si concentra circa il 75% delle dichiarazioni, così da garantire la continuità delle erogazioni. Anche i Caf sono già operativi e registrano un’agenda fitta di appuntamenti.

La Legge di Bilancio 2026, che introduce nuove modalità di calcolo dell’Isee per cinque specifiche prestazioni, è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale il 30 dicembre e la campagna è partita il 1° gennaio. Nonostante i tempi strettissimi, l’Inps ha aggiornato in tempo i sistemi informatici: chi presenta la Dsu nel 2026 non dovrà inviarla nuovamente, perché il ricalcolo avverrà in automatico.

 

Le novità principali

Le nuove regole riguardano cinque misure:

  • Assegno di inclusione
  • Supporto per la formazione e il lavoro
  • Assegno unico e universale
  • Bonus asilo nido
  • Bonus nuovi nati

Le novità più rilevanti sono:

  • nuove franchigie sulla prima casa;
  • una scala di equivalenza più favorevole per i nuclei con figli;
  • applicazione automatica del nuovo valore Isee alle prestazioni interessate.

Dal punto di vista tecnico, l’Istituto ha dovuto intervenire solo con adeguamenti mirati sulla piattaforma di compilazione online, già predisposta nei mesi precedenti.

 

Le criticità da risolvere

Non tutto, però, è ancora pienamente operativo.

Il nuovo valore non è visibile al cittadino
Al momento, chi presenta la Dsu riceve solo l’attestazione Isee ordinaria. Il cosiddetto “nuovo Isee famiglia”, calcolato senza considerare la prima casa e con la scala aggiornata, non viene ancora mostrato al richiedente, pur essendo utilizzato per determinare gli importi delle cinque prestazioni coinvolte.

Attestazione cartacea invariata
Per modificare il modello ufficiale Isee servirà un decreto direttoriale ministeriale. Fino ad allora, l’attestazione resterà quella attuale e il valore aggiornato sarà comunicato solo tramite il portale Inps.

L’Istituto ha annunciato che la visualizzazione del nuovo indicatore sarà resa disponibile online entro la fine di gennaio per chi ha già completato la pratica.

Decorrenza e pagamenti

Gli effetti delle nuove modalità di calcolo valgono da gennaio 2026. Se i sistemi delle singole prestazioni non saranno aggiornati in tempo per la mensilità di gennaio, l’eventuale differenza verrà riconosciuta automaticamente con un conguaglio, senza che il cittadino debba presentare ulteriori domande.

Va ricordato inoltre che le mensilità di gennaio e febbraio dell’Assegno unico restano collegate all’Isee 2025, se presente. Il rinnovo dell’Isee entro febbraio è necessario per ottenere da marzo l’importo aggiornato; in caso contrario, si riceverà la quota minima prevista in assenza di indicatore.