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FNP SPINGE IL RISVEGLIO EUROPEO “TRUMP E PUTIN? HANNO ACCESO L’UNIONE”

Il claim del loro congresso era “Generazione sostenibile” e i pensionati di Fnp Cisl Emilia Centrale ne hanno dato una definizione chiarissima. Essere anziani e al lavoro per la sostenibilità è tutt’altro che un ossimoro, una contraddizione.

“Sostenibilità è un concetto che unisce le generazioni e non riguarda solo i più giovani. Fosse così, scaricheremmo sulle spalle dei ragazzi e delle ragazze l’onere di trovare soluzioni a problemi non causati da loro”. Si tratta, quindi, di varare “un nuovo umanesimo sindacale” – la definizione è del segretario generale Domenico Pacchioni – per rispondere in modo collettivo, attraverso un grande patto europeo, ai problemi che sono sul tavolo.

C’è stata molta, moltissima Europa in questo congresso quando si è parlato di economia, energia, welfare e diritti, difesa comune. La difesa che serve per proteggere la democrazia aggredita ovunque e in Ucraina soprattutto.

 

Ecco: prima è stato ascoltato l’intervento di Olena Kim, rappresentante della comunità ucraina di Modena. Poi i delegati al congresso dei pensionati hanno votato all’unanimità un ordine del giorno per esprimere “piena solidarietà” al paese aggredito da Putin nel 2022. Quella della Federazione Russa è un’operazione, spiega Fnp Cisl Emilia Centrale, che “ha calpestato il diritto internazionale portando la guerra nel cuore d’Europa ed è la prosecuzione di un progetto neo imperialista, contro il quale la comunità internazionale non ha assunto una postura adeguata a fronteggiare una minaccia mortale per le democrazie occidentali”.

Una minaccia acuita dalle posizioni della presidenza Trump, che “non solo compie una scelta isolazionista ma intraprende una guerra commerciale con gli alleati del patto atlantico e si schiera apertamente dalla parte dei regimi che tifano per la sottomissione europea”.

A chi cerca di disattivare l’Europa e con essa “il più grande spazio di diritti e pace nella storia dell’uomo”, Fnp Cisl Emilia Centrale oppone “l’urgenza di un cantiere europeo”, stando coi piedi ben piantati  dentro a questa fase nella quale le principali democrazie dell’intero continente stanno mettendo da parte egoismi e tabù obsoleti. “La storia, il presente e il futuro della democrazia liberale in Europa ci chiedono di prendere una posizione chiara e, in questo senso, la nostra posizione è sempre stata netta e rigorosa”.
Netto e rigoroso è il “pieno sostegno alle misure di solidarietà e di aiuto concreto alla popolazione ucraina”.
Netta e rigorosa è la scelta di campo europea anche con riferimento “alla questione chiave dell’accesso all’energia”. Ovvero il più grande dei fronti su cui arriveranno a convergere i temi dello sviluppo industriale, della sostenibilità ambientale e sociale. E’ già adesso questa la nuova corsa all’oro, la leader Cisl Rosamaria Papaleo ha chiesto anche un’alleanza tra le parti sociali su tutto il territorio di Modena e Reggio.

I delegati Fnp approvano l’ordine del giorno all’unanimità, dimostrando che l’Europa e la libertà non sono concetti astratti, chiusi sotto chiave in un palazzo di vetro a Bruxelles. L’Europa della solidarietà e del fare insieme siamo noi, siete voi. Siamo tutti. L’ossimoro, la contraddizione è proprio qui: chi voleva spegnere l’Europa, ha acceso le stelle dell’Unione per la prima volta.

E dell’Unione ci sarebbe un gran bisogno anche a Gaza, spiega Pacchioni in queste ore, dopo la rottura della tregua. L’Europa ha lo standing per portare a scelte ragionevoli entrambe le parti. Ma deve crederci e, soprattutto, agire.