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“Curacari”, una rete di prossimità per sostenere chi si prende cura degli altri. Il sostegno dei sindacati dei pensionati

Costruire una comunità capace di riconoscere, accompagnare e sostenere chi ogni giorno si prende cura di un familiare fragile, anziano o non autosufficiente. È questo l’obiettivo di Curacari – Prendersi cura di chi si prende cura, il progetto promosso da cooperative sociali e associazioni di volontariato che opera nella zona Est della città di Reggio Emilia e che nei giorni scorsi è stato presentato alle organizzazioni sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl Emilia Centrale e Uilp Uil.

L’iniziativa punta a creare una vera e propria rete di prossimità per la cura reciproca, mettendo in relazione cittadini, famiglie, negozianti, associazioni e realtà del territorio. Un sistema di vicinato solidale capace di intercettare situazioni di fragilità e di offrire un primo supporto a chi, spesso in silenzio, sostiene il peso della cura quotidiana.

Al centro del progetto vi è la figura del caregiver, ovvero la persona che assiste un familiare o una persona cara in condizioni di bisogno. Una presenza fondamentale per il sistema di welfare, ma troppo spesso lasciata sola ad affrontare difficoltà organizzative, economiche e relazionali.

«Lo scopo è non lasciare solo chi si prende cura degli altri», hanno spiegato i promotori del progetto durante l’incontro con i sindacati. Una necessità resa ancora più urgente dall’aumento delle situazioni di fragilità. Quando il bisogno emerge improvvisamente, infatti, molte persone non sanno a chi rivolgersi e finiscono per chiudersi in sé stesse, affrontando in solitudine problemi complessi e gravosi.

Proprio per questo Curacari si propone di individuare precocemente le situazioni di difficoltà, comprendere i bisogni reali delle persone e orientarle verso gli strumenti già presenti sul territorio o verso nuove risposte da attivare. Un lavoro che parte dalla convinzione che il bisogno sia in costante crescita e che le risorse disponibili, da sole, non siano sufficienti a rispondere a tutte le richieste.

Al termine della presentazione, Spi Cgil, Fnp Cisl Emilia Centrale e Uilp Uil hanno espresso apprezzamento e pieno sostegno al progetto, riconoscendone il valore sociale e comunitario.

Secondo le organizzazioni sindacali dei pensionati, Curacari rappresenta un’esperienza significativa perché riesce a mettere in rete istituzioni, volontariato e cittadini, superando una logica puramente rivendicativa per sperimentare risposte concrete ai bisogni emergenti. Particolarmente apprezzati sono stati il lavoro di censimento e conoscenza dei caregiver, la valorizzazione degli “esperti per esperienza” e il coinvolgimento delle cosiddette antenne di prossimità, figure capaci di intercettare situazioni di disagio e di orientare le persone verso i servizi disponibili.

I sindacati hanno inoltre sottolineato l’importanza delle attività di informazione sui servizi già esistenti e delle prime esperienze formative avviate all’interno del progetto, strumenti ritenuti fondamentali per rafforzare la consapevolezza e le competenze di chi si trova a svolgere compiti di cura.

Un giudizio positivo è stato espresso anche per la scelta di coinvolgere direttamente le organizzazioni dei pensionati, che rappresentano migliaia di iscritti sul territorio e tra i quali sono numerosi coloro che quotidianamente svolgono il ruolo di caregiver.

L’auspicio condiviso è quello di consolidare il collegamento tra il progetto e le organizzazioni sindacali, raccogliendo indicazioni, esperienze e bisogni che possano diventare patrimonio comune e contribuire a orientare il lavoro futuro a sostegno delle persone più fragili e delle loro famiglie. In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle situazioni di non autosufficienza, esperienze come Curacari indicano una possibile strada: quella di una comunità che non delega interamente la cura ai servizi, ma si organizza per essere parte attiva delle risposte.