Accertamento della disabilità: cosa cambia e come orientarsi nel nuovo percorso
Dal 2026 sono entrate in vigore importanti novità nelle procedure per l’accertamento della disabilità. La riforma, introdotta in via sperimentale in numerose province italiane e destinata a essere estesa a tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027, punta a semplificare l’iter per i cittadini e a rendere più rapido il riconoscimento delle prestazioni.
La sperimentazione nelle province italiane
Il nuovo sistema è già operativo in diverse province, tra cui Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì, Roma, Milano, Torino, Venezia, Firenze e molte altre. In questi territori, le persone che devono richiedere l’accertamento sanitario della disabilità seguono una procedura semplificata rispetto al passato.
Per minori, adulti e anziani autosufficienti con più di 70 anni, il primo passo consiste nel rivolgersi al medico certificatore, come il medico di medicina generale, che provvede a trasmettere all’INPS il certificato introduttivo. Non è più necessario presentare una domanda amministrativa separata: il cittadino deve semplicemente comunicare all’INPS i dati socioeconomici necessari per l’eventuale erogazione delle prestazioni economiche.
Successivamente sarà l’INPS a convocare l’interessato per la visita di accertamento e a inviare il verbale con l’esito direttamente al domicilio.
Il percorso per gli anziani non autosufficienti
Per gli anziani ultrasettantenni non autosufficienti resta invece in vigore una procedura diversa, già attiva dal 1° giugno 2026 su tutto il territorio nazionale.
In questo caso il medico certificatore valuta la condizione di non autosufficienza, compila il certificato introduttivo e lo trasmette all’INPS. Entro 90 giorni il cittadino deve presentare la domanda amministrativa. Seguirà la convocazione a visita da parte della Commissione medica dell’Azienda sanitaria locale o del Centro medico legale dell’INPS, a seconda delle modalità organizzative previste sul territorio. Al termine della procedura l’INPS invierà il verbale con l’esito dell’accertamento.
Il supporto di INAS CISL e FNP CISL
Orientarsi tra certificati, visite mediche e adempimenti amministrativi non è sempre semplice. Per questo il Patronato INAS CISL EMILIA CENTRALE offre assistenza in tutte le fasi della procedura. Per gli iscritti il servizio è gratuito. Inoltre, qualora vi fossero difficoltà nel reperire un medico certificatore, le sedi INAS CISL mettono a disposizione professionisti abilitati alla compilazione e all’invio del certificato introduttivo all’INPS a condizioni agevolate. Gli operatori del patronato possono anche verificare l’accesso ad ulteriori agevolazioni, bonus, tutele e prestazioni economiche collegate alla condizione di disabilità.
Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi FNP CISL e CISL presenti sul territorio e fissare un appuntamento con gli operatori specializzati.