Il diritto di voto alle donne: una conquista di democrazia e giustizia sociale
La Fnp Cisl Emilia Centrale celebra il 1° febbraio 1945, data in cui fu riconosciuto il diritto di voto alle donne, come una svolta democratica fondamentale nata dalla Resistenza e dal contributo femminile. Questo diritto ha sancito l’uguaglianza sostanziale e la partecipazione attiva delle donne, trovando una prima applicazione nelle elezioni amministrative del 10 marzo 1946 e, successivamente, nel referendum del 2 giugno 1946.
«Come Fnp Cisl siamo concordi nell’affermare che il diritto di voto alle donne è un dovuto riconoscimento e non una concessione – afferma Domenico Pacchioni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale –: esso è considerato il frutto del ruolo cruciale svolto dalle donne durante la guerra e la Resistenza, non certo un regalo. La prima occasione in cui le donne hanno votato è stata il 10 marzo 1946, per le elezioni amministrative, un passaggio definito dalla Cisl come l’inizio di un cammino verso la piena cittadinanza. Il 2 giugno 1946, inoltre, il suffragio universale è stato confermato con il voto per il referendum istituzionale e per l’Assemblea Costituente».
«La Cisl – conclude Pacchioni – sottolinea l’importanza di ricordare questa data per celebrare l’uguaglianza sostanziale e la giustizia sociale, ribadendo che la partecipazione femminile è un indicatore della qualità democratica. Per questo è sempre doveroso valorizzare la memoria storica del diritto di voto, al fine di promuovere la continua partecipazione delle donne nella società e nel sindacato».