Rette casa residenza anziani: domanda per l’ottenimento del contributo
Rette casa residenza anziani: domanda per l’ottenimento del contributo
Il 22 luglio i sindacati confederali, CGIL CISL e UIL, unitamente alla categoria dei pensionati, hanno sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna, un accordo che prevede di riconoscere agli ospiti, che occupano posti accreditati e contrattualizzati delle Case residenza anziani (CRA) e che sono in possesso di una dichiarazione ISEE nei limiti sotto indicati, un contributo sulle rette pagate nell’anno 2024, per mitigare l’aumento previsto dalla delibera di Giunta regionale n. 2242 del 2023.
Si recupera così in modo sostanziale la frattura determinata dalla decisione unilaterale della Regione di aumentare le rette cui è seguito l’accordo che ha chiuso la “vertenza rette” con lo stanziamento di 10 milioni di euro a copertura dell’incremento.
Per ottenere il contributo occorre che gli utenti che hanno ricevuto la lettera inviatagli dal comune o dall’unione dei comuni, presentino domanda tassativamente entro il 5 ottobre 2024.
La domanda va presentata corredata di attestazione ISEE sociosanitaria residenze (ovvero quello comprensivo dei redditi dei figli) in corso di validità.
Il contributo è previsto per chi rientra nelle seguenti fasce ISEE:
- a) per ISEE minore o uguale a euro 12.000 è previsto un contributo di euro 4,10 per ogni giorno di accoglienza in CRA nel 2024;
- b) per ISEE maggiore di euro 12.000 e minore o uguale a euro 20.000 è previsto un contributo di euro 3,00 per ogni giorno di accoglienza in CRA nel 2024.
Sono esclusi dal contributo gli utenti che, anche se rientranti nelle fasce ISEE sopra indicate, hanno già usufruito del contributo del Comune / Unione dei comuni a copertura totale della quota utente o ad integrazione della quota utente, salvo che l’importo dell’intervento del Comune/Unione ad integrazione della quota utente sia inferiore a quello spettante secondo i criteri indicati sopra; in questi casi spetta la differenza in incremento.
Il contributo sarà riconosciuto agli ospiti in base alle giornate di presenze in struttura a partire dal 01.02.2024 al 31.12.2024, e comunque sino alla giornata ultima di permanenza presso la struttura.
Per la verifica del requisito reddituale gli utenti sono invitati a rivolgersi allo sportello Caf CISL al fine di compilare la DSU per verificare se possono aver diritto al rimborso del contributo, entro il 30 settembre e presentare la domanda di restituzione entro il 5 ottobre, secondo le indicazioni contenute nella lettera che è stata inviata ad ogni utente.
La mobilitazione realizzata nei territori da Cgil Cisl Uil e dai pensionati ha prodotto un risultato concreto particolarmente rilevante in una fase di grande difficoltà per le famiglie, i pensionati ed i lavoratori, con ridotto potere d’acquisto di salari e pensioni, erosi dalla spinta inflazionistica e dall’aumento del costo della vita.
Inoltre, la restituzione calibrata su base ISEE rappresenta un’importante innovazione ed un incentivo all’utilizzo di questo strumento, soprattutto in vista dell’obiettivo lungamente rivendicato dalle Organizzazioni Sindacali di prevedere un sistema tariffario articolato in base all’ISEE lineare. A decorrere dal 2025 infatti, in corrispondenza dell’entrata in vigore del nuovo accreditamento, secondo quanto concordato con la Regione, per ogni utente sarà calcolata una retta personalizzata, sulla base della specifica condizione economica e patrimoniale, considerando così in modo puntuale l’effettiva capacità di compartecipare alla spesa socio-sanitaria.
L’impegno sindacale prosegue ora per una positiva revisione della disciplina dell’accreditamento dei servizi e delle prestazioni socio-sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare il governo pubblico del sistema e di migliorarne l’organizzazione sia per gli utenti che per gli operatori e le operatrici, e per un sistema tariffaro omogeneo a livello regionale improntato a criteri di equità sociale.