La scienza: i nonni sono alleati preziosi per la salute mentale dei bambini
In un periodo in cui crescono i casi di ansia, depressione e disagio emotivo tra bambini e adolescenti, la presenza dei nonni può rappresentare un importante fattore di protezione. È quanto emerge da un articolo pubblicato da Io Donna, il settimanale del Corriere della Sera, nell’edizione online dell’11 luglio 2026, firmato dalla giornalista Sara Bottino.
L’articolo riporta le conclusioni dello psicologo clinico Kenneth Barish, docente del Weill Cornell Medicine e autore del volume The Art and Science of Parenting and Grandparenting, che dopo quarant’anni di esperienza sostiene come il rapporto con i nonni sia fondamentale per lo sviluppo emotivo dei più piccoli.
Secondo Barish, i nonni offrono ciò che spesso i genitori, schiacciati dagli impegni quotidiani, faticano a garantire: tempo, ascolto, attenzione e una presenza priva di giudizio. Attraverso piccoli gesti quotidiani, definiti dallo psicologo “molecole di salute emotiva”, contribuiscono a rafforzare quello che definisce il “sistema immunitario emotivo” dei bambini, aiutandoli a sentirsi meno soli e più sicuri nell’affrontare le difficoltà.
Lo studio richiama inoltre l’attenzione sull’importanza di limitare le critiche e valorizzare invece l’impegno e il percorso di crescita dei figli, evitando di alimentare una cultura fondata esclusivamente sul successo e sulla performance. Un’eccessiva pressione sui risultati, infatti, può favorire ansia e perdita di autostima, mentre valori come empatia, gentilezza e cura delle relazioni rappresentano un terreno più solido per una crescita equilibrata.
In questo contesto, i nonni assumono un ruolo educativo insostituibile: con il loro esempio, i racconti e la capacità di trasmettere affetto e serenità, aiutano i nipoti a costruire relazioni sane e una maggiore resilienza emotiva.
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