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Costruire convivenza e democrazia

Riaffermare i valori della pace, del confronto e della responsabilità collettiva: è questo il significato profondo della “Maratona per la Pace” promossa dalla Cisl, giunta lo scorso 15 novembre al suo momento conclusivo con una grande assemblea nazionale all’Auditorium del Massimo di Roma. Migliaia di delegate, militanti e dirigenti provenienti da ogni regione hanno preso parte all’iniziativa.

“È stato un percorso diffuso e partecipato – ha sottolineato la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola – fatto di incontri, dibattiti, manifestazioni, momenti di riflessione e preghiera in tante realtà del Paese. Abbiamo voluto coinvolgere scuole, associazioni, famiglie e comunità locali perché la pace non è un tema per addetti ai lavori, ma una responsabilità collettiva. Oggi celebriamo il culmine di questo cammino, consapevoli che il nostro impegno deve proseguire”.

Fumarola ha richiamato anche le responsabilità dell’Occidente, spesso – a suo avviso – incapace di affrontare le crisi globali con coerenza: “Troppe volte abbiamo risposto con silenzi, ambiguità e indifferenza di fronte alle sofferenze dei popoli. Se la comunità internazionale e le Nazioni Unite sembrano paralizzate, significa che, come Occidente, abbiamo mancato il nostro compito”.

“Abbiamo voluto attivare una mobilitazione diffusa, che mettesse al centro una impostazione proattiva, direi quasi pedagogica, per trasmettere il messaggio che ognuno di noi ha un grado di responsabilità verso il traguardo. Ci sono nel mondo più di cinquanta conflitti” – continua Fumarola-  “C’è l’Ucraina, martoriata dalle bombe criminali di Putin, verso cui bisogna rafforzare enormemente gli sforzi. C’è Gaza, con la sua fragile tregua, su cui abbiamo concentrato la nostra raccolta fondi, che abbiamo conferito alla Croce Rossa. E poi tanti altri teatri di guerra di cui si parla troppo poco: Nigeria, Sud Sudan, Mozambico, Birmania… conflitti che colpiscono milioni di persone, a cui si aggiungono feroci autocrazie e dittature. Bisogna allargare lo sguardo, dare anche alla narrazione mediatica una maggiore capacità di analisi, rifiutare le letture semplicistiche o ideologiche, richiamare l’Europa e l’occidente all’unità e ridare alla comunità internazionale e al multilateralismo funzione realmente incisiva.”

In apertura l’organizzazione ha consegnato al presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, un assegno da 553.122 euro, raccolti con la sottoscrizione “SOS Gaza” nei luoghi di lavoro e nelle sedi Cisl. “Servono coraggio politico e unità – ha ribadito Fumarola –. La maratona non si ferma: da domani il testimone passa a ciascuno di noi, nelle comunità e nei posti di lavoro. Restiamo umani e continuiamo a costruire pace con perseveranza e realismo”.

La mattinata, inaugurata dagli inni nazionale ed europeo e dalle letture dell’Iliade affidate a un gruppo di artisti, è proseguita con numerosi interventi. Tra gli ospiti: il Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il parlamentare europeo Giorgio Gori, il professore di relazioni internazionali Vittorio Emanuele Parsi e il giornalista Lorenzo Cremonesi. Tajani, in collegamento video, ha ribadito l’impegno dell’Italia nel sostenere l’Ucraina e nell’accoglienza dei civili palestinesi tramite il progetto “Italy for Gaza”.

Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze internazionali. La dissidente russa Anna Zafesova ha parlato di uno scontro tra modelli di valori, mentre la leader bielorussa in esilio Svetlana Tikhanovskaya ha ricordato l’impegno per una Bielorussia libera. Molto applaudito anche l’intervento dello scrittore Emanuele Fiano, che ha richiamato il valore universale della libertà.

Prima delle conclusioni, il Premio Nobel per la Pace 2023 Shirin Ebadi ha denunciato la crisi iraniana e invitato a non sostenere il regime di Teheran.

La Maratona per la Pace della Cisl ha lanciato così un appello forte: difendere libertà, verità e convivenza, contro guerre, dittature e indifferenza.