Skip to main content

Potevo, posso, potrei essere io. Cisl Emilia Centrale organizza un evento a Reggio Emilia per dire “NO” alla violenza di genere. Ospite Roberta Roncone autrice del libro “Potevo essere io: 10 regole per salvarci la vita”.

Un manuale per riconoscere i segnali della violenza di genere e intervenire prima che sia troppo tardi.

È l’obiettivo di Potevo essere io: 10 regole per salvarci la vita, il libro di Roberta Roncone, modenese, ex sindacalista e oggi attivista e formatrice sui temi della violenza e dell’educazione affettiva che è stato presentato lo scorso venerdì 14 novembre presso il Binario 49 in via Turri a Reggio Emilia. L’iniziativa, organizzata da Cisl Emilia Centrale nell’ambito delle iniziative del mese di novembre, dedicato alla lotta contro la violenza di genere ha visto la partecipazione dell’assessora alle Pari opportunità del Comune di Reggio Annalisa Rabbiti. L’introduzione all’incontro è stata tenuta dalla responsabile Cisl per il Coordinamento delle politiche di genere Antonella Tidona mentre Lucia Sacco, della segreteria First Cisl Emilia Centrale ha tenuto un focus sulla violenza finanziaria. Le conclusioni dell’interessante mattinata sono state affidate alla segretaria generale Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo.

L’opera di Roncone, disponibile su Amazon in versione cartacea ed e-book, raccoglie storie vere, consigli pratici ed esercizi pensati per rafforzare consapevolezza e autostima.

Il libro nasce dall’esperienza maturata attraverso la pagina Instagram “Potevo essere io”, creata da Roncone nel 2023 come spazio di ascolto e condivisione per chi ha vissuto violenza in tutte le sue forme. In poco tempo la comunità è cresciuta fino a oltre 9500 persone, diventando un punto di riferimento per chi cerca supporto, informazioni o semplicemente un luogo sicuro dove sentirsi compreso. Oggi il progetto include gruppi di auto-mutuo-aiuto online coordinati insieme a una psicoterapeuta e a una consulente legale, con servizi completamente gratuiti.

Il manuale offre strumenti concreti per riconoscere quei segnali d’allarme che spesso precedono l’escalation: il controllo, la svalutazione, i piccoli gesti che diventano via via una gabbia emotiva. Tra le regole fondamentali, Roncone ricorda l’importanza di fidarsi del proprio istinto e di imparare a porre limiti chiari, difendendo i propri spazi emotivi. La violenza psicologica, ancora troppo sottovalutata, è indicata come una delle forme più insidiose: può ferire quanto la violenza fisica e rappresenta spesso il primo passo verso situazioni più gravi.

Attraverso testimonianze, esempi e indicazioni pratiche, il libro invita a riconoscere le dinamiche abusive, a chiedere aiuto e a credere alle vittime. Per Roncone, la strada per prevenire la violenza passa soprattutto dall’educazione affettiva e sessuale, indispensabile per costruire relazioni sane e libere da stereotipi e sopraffazioni.

Ecco la sua intervista.