Esenzioni ticket, soglie ferme da 30 anni: Pacchioni: “migliaia di over 65 a rischio esclusione”.
I cittadini con più di 65 anni appartenenti a nuclei familiari con reddito complessivo inferiore a 36.151,98 euro possono richiedere l’esenzione dal pagamento dei ticket sanitari per visite, esami e farmaci. Una misura importante, che però negli ultimi trent’anni ha perso progressivamente efficacia.
La FNP CISL, più volte, ha sollecitato i Governi a rivedere i parametri, perché l’indicizzazione annuale delle pensioni – fondamentale per difendere il potere d’acquisto – paradossalmente rischia di far superare la soglia di reddito prevista per l’esenzione. La legge 537/93, infatti, fissò i limiti in lire: con il passaggio all’euro quegli importi furono semplicemente convertiti, senza alcun adeguamento al costo della vita.
Il risultato è che migliaia di famiglie, soprattutto di pensionati, sono state gradualmente escluse dal beneficio. Un esempio chiarisce bene il problema: nel 2012 una pensione media di vecchiaia ammontava a 15.658 euro lordi. Due pensioni permettevano a una coppia anziana di restare sotto la soglia utile per l’esenzione. Dieci anni dopo, nel 2022, la stessa coppia – con pensioni rivalutate fino a 19.258 euro ciascuna (dati INPS) – superava il limite dei 36.151,98 euro, arrivando a 38.516 euro complessivi. Una crescita nominale, però, non reale: l’inflazione ha eroso il potere d’acquisto, mentre con l’età i bisogni di cura aumentano.
I dati Istat lo confermano: tra il 2000 e il 2023 il costo del “paniere” è cresciuto del 37,9%, richiedendo un terzo di risorse in più per acquistare gli stessi prodotti. Solo nell’ultimo biennio l’aumento è stato dell’8,8% (aprile 2022–aprile 2024).
Se la normativa resterà invariata, il rischio è concreto: la maggior parte dei pensionati, inclusi quelli in condizioni economiche modeste, dovrà pagare i ticket o rinunciare alle cure.
Alcune regioni sono intervenute con misure proprie per limitare i danni. La Lombardia ha introdotto il codice “E05”, che estende l’esenzione agli over 65 con reddito fino a 38.500 euro. La Provincia autonoma di Bolzano ha previsto il codice “E11” per i residenti con reddito familiare tra 36.151,98 e 40.000 euro. Anche il Ministero della Salute, nelle sue FAQ, riconosce il problema e afferma che la revisione dei limiti è all’attenzione del Governo.
“Auspichiamo quindi una modifica legislativa che aggiorni finalmente questi parametri e chiediamo alle Regioni di intervenire, seguendo gli esempi già avviati – afferma Domenico Pacchioni, Segretario FNP CISL Emilia Centrale – intanto si invita ogni famiglia a verificare il proprio reddito complessivo. Chi presenta la dichiarazione tramite i CAF non deve presentare autocertificazioni: i dati sono acquisiti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate”.
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