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Cedolino pensione aprile 2026: arretrati, tasse e conguagli. Tutte le informazioni utili

Novità in arrivo con il cedolino della pensione di aprile 2026. A beneficiarne saranno in particolare i pensionati con almeno 70 anni di età che nel mese di marzo non hanno ricevuto gli arretrati relativi a gennaio e febbraio, pari complessivamente a 40 euro, previsti dall’incremento al milione introdotto dalla Legge di Bilancio.

Con la mensilità di aprile, gli interessati riceveranno finalmente le somme spettanti.

Confermate le aliquote IRPEF

Sul fronte fiscale restano confermate le nuove aliquote IRPEF. Per i pensionati con redditi superiori a 28 mila euro si registra un lieve aumento dell’importo netto mensile della pensione.

Continuano inoltre ad applicarsi le trattenute fiscali ordinarie, tra cui:

  • l’IRPEF mensile;
  • le addizionali regionali e comunali relative al 2025;
  • l’acconto dell’addizionale comunale IRPEF 2026;
  • per alcuni pensionati, il conguaglio IRPEF riferito al 2025.

Non sono invece soggette a trattenute fiscali le prestazioni di invalidità civile, le pensioni e gli assegni sociali e le prestazioni escluse dalla tassazione per specifiche condizioni, come la residenza all’estero o i trattamenti destinati alle vittime del terrorismo.

Conguagli fiscali: cosa succede ad aprile

Nei primi mesi del 2026 l’INPS ha verificato le ritenute fiscali applicate alle pensioni erogate nel corso del 2025. Da questi controlli sono derivati conguagli, sia a credito sia a debito, già applicati tra gennaio e marzo.

Dalla seconda metà di marzo è inoltre disponibile la Certificazione Unica 2026, documento che riepiloga i redditi pensionistici imponibili percepiti nel 2025. Prima della sua emissione, l’Istituto ha effettuato ulteriori verifiche per garantire la corrispondenza tra IRPEF dovuta e IRPEF effettivamente versata.

Eventuali nuovi conguagli saranno quindi accreditati o recuperati direttamente sulla pensione di aprile. Se l’importo della pensione non dovesse essere sufficiente a coprire un debito fiscale, il recupero proseguirà nei mesi successivi.

Per i pensionati con trattamenti annui complessivi fino a 18 mila euro e con un debito IRPEF superiore a 100 euro, la rateizzazione sarà estesa fino a novembre.

Errore sulle detrazioni: recuperi da maggio

Un errore informatico ha interessato circa 11 mila pensionati titolari anche di pensioni integrative o indennità sostitutive, con redditi compresi tra 20 mila e 40 mila euro. A questi soggetti sono state applicate erroneamente le detrazioni previste per i lavoratori dipendenti dalla Legge di Bilancio 2025, generando un conguaglio a credito non dovuto nella pensione di marzo.

L’INPS recupererà le somme a partire da maggio 2026, con un massimo di otto rate.

Per limitare i disagi, l’Istituto ha previsto un pagamento aggiuntivo ad aprile che annulla, per questa mensilità, la trattenuta a debito già programmata. L’operazione è accompagnata da un cedolino dedicato con una specifica annotazione esplicativa.

I conguagli fino a 150 euro saranno invece recuperati in un’unica soluzione nel mese di aprile.

I documenti già disponibili online

Sono già consultabili online:

  • la Certificazione Unica 2026 (redditi 2025), necessaria per la dichiarazione dei redditi;
  • il modello OBIS M, utile per verificare il calcolo dell’importo della pensione.

Entrambi i documenti possono essere scaricati accedendo all’area personale MYINPS oppure tramite il Patronato INAS CISL e il CAF CISL a Modena e a Reggio Emilia