Indicizzazione pensioni 2015

L’adeguamento per la perequazione automatica,  cioè il meccanismo usato per adeguare le pensioni all’inflazione, per l’anno 2015 in riferimento al costo della vita, è stato determinato nella misura del 0.30% salvo conguaglio che verrà effettuato il prossimo anno.

La perequazione definitiva per l’anno 2014 è stata dell’ 1.1% con decorrenza dal 1° gennaio 2014.

I trattamenti previdenziali dovranno essere aggiornati secondo questi valori.

IMPORTO DELLE PENSIONI INPS PER L’ ANNO 2015

TRATTAMENTI MINIMI, ASSEGNI VITALIZI, PENSIONI SOCIALIE ASSEGNI SOCIALI

 

Decorrenza 1° gennaio 2015 Trattamenti minimi pensioni lavoratori dipendenti e autonomi Trattamento minimo con incremento ( L.n. 127/2007 art.5 comma 5 ) Assegni vitalizi Pensioni sociali Assegni sociali
Importo mensile 502.38 lordi  638.82 286.37 369.63 448.51
Importo annuo 6.530,94  8.304,66 9.722,81 4.805,19 5.830,63

Riassumendo il trattamento minimo delle pensioni dei lavoratori dipendenti ed autonomi passa da euro  500.88 a 502.39, gli assegni vitalizi da 258.51 a 286.37 euro, le pensioni sociali da 368.52 a 369.63 euro mentre gli assegni sociali da 447.17 a 448.52.

L’AUMENTO DELLE PENSIONI per il 2015

La legge di stabilità ha previsto per il triennio 2014-2016 il meccanismo di rivalutazione delle pensioni.

Da gennaio 2015 gli aumenti della pensione avverranno con un incremento fino al 0.30%.

Gli importi fino a tre volte il trattamento minimo ( fino a 1.502,64 euro lordi ) subiranno un incremento dello 0.30%, quelli di importo compreso tra tre e quattro volte il trattamento minimo (tra 1.502,64 e 2.003,52 euro lordi) avranno un aumento dello 0.285 per cento.

Quelli di importo superiore e fino a 2.504,40 euro si vedranno riconoscere lo 0.225 % di aumento, mentre la percentuale sarà dello 0.15 % per i trattamenti compresi tra 2.504,40 e 3.005,28 euro lordi. Le rendite superiori a tale importo avranno un incremento dello 0.135 %.

Sono stati aggiornati anche i limiti di reddito per l’integrazione delle pensioni al minimo: potranno ottenere l’integrazione ( totale o parziale a seconda delle rendite) i pensionati con reddito personale inferiore a 6.531,07 euro, mentre saranno esclusi i pensionati con reddito personale fino a 13.062,14

euro.

Per gli invalidi civili totali, titolari solamente della pensione, l’importo mensile è di € 279.75 ; l’indennità di accompagnamento è di € 508.55.

La Perequazione automatica è l’unico meccanismo di adeguamento delle nostre Pensioni, meccanismo che è del tutto insufficiente al reale aumento del Costo della vita.

Negli ultimi 18 anni il potere di acquisto delle pensioni è diminuito di oltre il 33%.

Mentre Tasse e Tariffe aumentano sempre più, i pensionati insieme ai giovani sono quelli che più di tutti stanno pagando il conto della crisi.

Sarebbe opportuno introdurre una vera ed equa Riforma Fiscale ma soprattutto si riducesse in modo sensibile l’Evasione Fiscale.

Se la perdita nel periodo 1996-2011 è stata pesante , c’è stato un ulteriore peggioramento per effetto del blocco introdotto con la Riforma Fornero sulle Pensioni superiori a tre volte il minimo (poco sopra i 1400 euro lordi ) cioè 1200 euro netti.

Come se non bastasse bisogna fare i conti con il peso delle Tasse delle Tariffe, senza contare sull’effetto del fiscal-drag del quale non si è mai tenuto conto.

Tale situazione va decisamente corretta con provvedimenti che segnino una inversione di tendenza e questo è tra gli obiettivi che ci poniamo come FNP-CISL di concerto con le altre Organizzazioni Sindacali dei Pensionati.

In questo contesto non sono più accettabili le condizioni di privilegio delle Pensioni e vitalizi dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali, perchè oltre una a essere una iniquità, sono anacronistiche.