Non autosufficienza, serve una legge di civiltà

In vista della manifestazione nazionale a Roma, al Circo Massimo, sabato 16 novembre, indetta dei sindacati Spi Cgil -Fnp Cisl Pensionati e Uil pensionati, in tutta la nostra provincia sono state organizzate le raccolte delle firme a sostegno di una legge sulla non autosufficienza che è una delle principali rivendicazioni della mobilitazione.

Da anni Spi Fnp Cisl e Uil pensionati chiedono una legge nazionale perché ci sono milioni di famiglie che si prendono cura di un familiare anziano non autosufficiente e hanno bisogno di un sostegno. E’ una vera emergenza nazionale che non può essere rimandata. Per questo, a partire da oggi e fino al 16 novembre ci saranno assemblee e punti di raccolta nei maggiori centri del territorio provinciale.

La proposta dei sindacati dei pensionati
In Italia sono più di 20 anni che si dibatte sul tema, a partire dai lavori della Commissione Onofri del 1997 sulla nascita di un fondo per l’assistenza ai Non Autosufficienti fino alla più recente proposta di legge elaborata dalla FNP CISL.
Diventa ormai improcrastinabile approvare una legge che definisca il quadro normativo entro cui potranno essere garantiti i livelli essenziali alle persone non autosufficienti, prevedendo un incremento sostanziale delle risorse.
Per questo, la legge dovrà contenere:
* un aumento adeguato delle risorse;
* la contestualità tra il riconoscimento dello stato di non autosufficienza – frutto di una valutazione multidimensionale sulla base di criteri riconosciuti e uniformi – la presa in carico e la     definizione del Piano individuale assistenziale (PAI);
* la garanzia del responsabile della gestione del Piano individuale, referente unico dei servizi sanitari e sociali nei confronti della persona interessata e/o del caregiver;
* l’attuazione e il rafforzamento dell’integrazione tra politiche sociali, sociosanitarie e sanitarie;
* la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali intesi come diritti universali riconosciuti a tutti i cittadini in condizione di non autosufficienza, integralmente finanziati dalla fiscalità   generale e la loro integrazione con i Lea sanitari;
* la determinazione e la trasparenza delle risorse destinate ai non autosufficienti nei bilanci di aziende sanitarie e distretti;
* la definizione di criteri uniformi sul piano nazionale per l’accreditamento dei servizi residenziali, semiresidenziali, di assistenza domiciliare e familiare;
* la definizione criteri uniformi per la valutazione dei bisogni;
un sistema efficace di monitoraggio e di controllo;
* il diritto dei cittadini e delle organizzazioni sociali alla partecipazione, alla programmazione dei servizi e al monitoraggio della loro qualità.

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