Cavalletti: “basta offese ai pensionati!”

I sindacati Pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil dell’Emilia Romagna hanno organizzato per le prossime settimane assemblee ed iniziative di volantinaggio su tutto il territorio regionale per ‘rispondere’ alle reiterate provocazioni di questi giorni contro gli anziani.

Le accuse più frequenti sono quelle di “pensare solo a sè stessi e non pensare al futuro del paese”, quindi meritevoli di essere privati anche del voto come auspica Beppe Grillo.

“Le pensioni costano troppo e tolgono risorse agli investimenti per i giovani”, pertanto basta aumentarle di 53 centesimi al mese. Secondo il governo Conte “I pensionati vanno in vacanza all’estero, in particolare al mare in Portogallo, stanno bene e se ne infischiano delle nuove generazioni, mentre aumenta la spesa sanitaria per effetto dell’allungamento della vita”.

“A tutte queste considerazioni incredibili contro i pensionati -afferma Loris Cavalletti, Segretario generale Fnp Cisl Emilia Romagna- noi rispondiamo mobilitando tutti i pensionati della regione sul territorio, convocando assemblee e predisponendo banchetti nelle piazze per la raccolta di firme a favore di una legge nazionale sulla non autosufficienza”.

Per Cavalletti “il Parlamento, attraverso una legge deve farsi carico delle persone più svantaggiate e delle famiglie lasciate sole a gestire queste emergenze e senza un adeguato sostegno economico. Questa richiesta -conclude il responsabile Fnp ER- dimostra ancora una volta il sostegno dei pensionati alle categorie più in difficoltà, perché la solidarietà è il loro pane. Senza dimenticare la moltitudine di pensionati che operano nel volontariato, nelle famiglie e nei centri d’aggregazione”.

Quando poi gli anziani vengono paragonati all’Avaro di Molière o addirittura si ironizza proponendo di togliere loro il diritto di voto, occorre rimarcare con forza che gli anziani non sono un costo ma bensì in questi ultimi anni hanno rappresentato il vero collante di questa società.

Tali motivazioni sono alla base delle ragioni che accrescono la necessità di continuare la protesta fino a quando non si troverà ascolto.

La mobilitazione dei pensionati, i cui sindacati non escludono neppure uno “sciopero dei nonni, che bloccherebbe il Paese”, si concluderà con una manifestazione nazionale in programma per il 16 novembre 2019 al Circo Massimo a Roma.