Reggio Emilia: una ‘white list’ per case famiglia

Una sorta di “white list” per le case famiglia della provincia di Reggio Emilia.
E’ uno dei punti dell’accordo sulle strutture per adulti e anziani con disabilità fisica o psichica e con un massimo di sei ospiti siglato dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Reggio e Cgil, Cisl e Uil, confederali e dei pensionati SPI- FNP-UILP
Il documento condivide la necessità di definire “congiuntamente” un regolamento omogeneo per l’intero territorio provinciale, che recepirà le linee di indirizzo regionali dello scorso luglio, da adottare nei Consigli comunali. Inoltre chiede di mappare la situazione esistente e costituire una lista di Case Famiglia “di qualità” verso cui i servizi sociali possano orientare gli utenti, con l’intento di salvaguardare i cittadini nella fase della scelta della struttura a cui rivolgersi.
Viene infine posta attenzione alla salvaguardia della qualità del lavoro e della salute dei lavoratori e “all’importanza di favorire l’apertura delle strutture al territorio”. Insomma “si tratta di un accordo importante che risponde alla necessità di regolamentare un ambito particolarmente delicato”, commentano i sindacati. Pertanto, d’intesa con i sindacati si procederà ad una mappatura conoscitiva diffusa delle strutture presenti sul territorio e ad una codifica di regole che definiscano standard omogenei in grado di soddisfare le esigenze degli ospiti e delle loro famiglie, oltre che dei lavoratori.