DONNE. REGIONE: ENTRO LANNO PIANO AD HOC CONTRO LA VIOLENZA

PETITTI INCONTRA I CENTRI E INTANTO STANZIA ALTRI 346.000 EURO, 6 mag. –
Un Piano regionale antiviolenza. Con al centro la prevenzione, il supporto ai servizi attivi sul territorio, il riconoscimento dei centri antiviolenza come interlocutori privilegiati, la formazione a partire dai banchi di scuola. È quanto annunciato da Emma Petitti, assessore regionale alle Pari Opportunita”, che ha incontrato una rappresentanza del Coordinamento dei centri antivolenza dell”Emilia-Romagna. “Quello di oggi e’ l’inizio di un percorso- ha detto Petitti- come Regione, vogliamo costruire insieme al Coordinamento dei centri e agli Enti locali il Piano, e realizzarlo entro l”anno. Dalla violenza si puo’ uscire, lo dimostrano le storie di tante donne acccolte, ospitate e seguite dai centri e dalle case presenti in regione. Si tratta di una realta’ di grande valore che merita ancora piu’ attenzione e potenziamento”. Insieme al Piano, previsto dalla legge quadro per le Pari opportunita’ (6/2014) verrà costituito anche un Osservatorio sul monitoraggio delle violenze di genere in Emilia-Romagna “a cui vogliamo associare anche un apposito registro che dovrà censire strutture e sportelli attivi sul territorio”, ha spiegato l”assessore.
In attesa del decreto che dovrà ripartire tra tutte le Regioni i nove milioni di euro di risorse nazionali del Fondo per le politiche relative a diritti e pari opportunita’ per l”assistenza e il sostegno alle donne vittime di violenza, la Giunta dell’Emilia-Romagna sta ultimando la delibera che destinera’ ai Comuni sede di centri 346.000 euro per costruire nuove strutture o rafforzare quelle esistenti. Si tratta di risorse che vanno ad aggiungersi agli 850 mila euro gia’ liquidati nel 2014. “Noi ci siamo- ha concluso l”assessore Petitti- e vogliamo essere al fianco di tutte le donne”. Proprio in tema di fondi nasce l”iniziativa che si terra” domenica 17 maggio alle 20.30 al Teatro Duse a Bologna: il Comune, il corso di laurea in Filosofia dell”Universita” di Bologna, la Casa delle donne per non subire violenza, il Centro di documentazione e iniziativa delle donne e l”Unione donne in Italia, su proposta della studentessa Alice Graziadei, hanno deciso organizzare uno spettacolo di musica, teatro e danza per “diffondere tra i cittadini maggiore sensibilita” e consapevolezza sul tema della violenza di genere e di raccogliere fondi per la Casa delle donne”. In totale, in Emilia-Romagna sono 15 i centri antiviolenza in Emilia-Romagna, con 22 sedi totali nelle nove province: 13 quelli che fanno parte del Coordinamento regionale. Completano il quadro i quattro centri di trattamento per uomini che usano comportamenti violenti a Modena, Parma, Ferrara e Forli’.