Indicizzazione pensioni 2016

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 280 del 1 dicembre u.s. è stato il pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce la perequazione automatica delle pensioni per l’anno 2015 e il valore definitivo per l’anno 2014. In particolare, la percentuale di variazione per l’anno 2014 è determinata nella misura dello 0,2% con decorrenza 1° gennaio 2015, mentre la percentuale di variazione per l’anno 2015 è pari allo + 0,0% dal 1° gennaio 2016, salvo conguaglio da effettuarsi il prossimo anno.
E’ noto che, a titolo di conguaglio a debito, l’Inps avrebbe dovuto trattenere, con la prossima mensilità di gennaio 2016, uno 0,1% di rivalutazione, pari alla differenza tra lo 0,3% del 2014 e il suo valore definitivo dello 0,2%; tuttavia l’Istituto non procederà a tale recupero, in quanto nella prossima Legge di Stabilità – attualmente in sede di approvazione – il Governo ha stabilito che tale trattenuta non sarà recuperata per il 2016. Per quanto riguarda invece i trattamenti superiori a tre volte il Trattamento minimo Inps e fino a sei volte il minimo stesso – oggetto della parziale restituzione da parte del Governo della mancata rivalutazione relativa agli anni 2012-2013 sulla base del DL 65/2015 (cd. “effetto trascinamento”), ricordiamo che sarà restituito il 50% del valore mensile degli arretrati. Di seguito riportiamo gli importi al 2016 riferiti ai principali trattamenti previdenziali e assistenziali:
Trattamento minimo ed incrementi – trattamento minimo € 501,89 – trattamento minimo con incremento di cui all’art. 5, comma 5, della L. n. 127/2007 € 638,33 – Pensioni superiori al minimo La legge di Stabilità 2016, ha prorogato fino al 2018 l’applicazione della norma sull’indicizzazione degli assegni pensionistici, di cui alla legge 147/2013, per cui l’adeguamento sarà riconosciuto sull’importo complessivo dei trattamenti pensionistici e non sulle loro fasce di importo, salvo la norma di salvaguardia:
– 100% per le pensioni di importo pari o inferiore a 3 volte il trattamento minimo Inps;
– 95% per quelle oltre le 3 volte e fino a 4 volte il trattamento minimo;
– 75% per quelle superiori a 4 volte o pari e/o inferiori a 5 volte il trattamento minimo;
– 50% per le pensioni oltre 5 e fino a 6 volte il trattamento minimo;
– 45% per le pensioni superiori a 6 volte il trattamento minimo.
Trattamenti assistenziali
– pensione sociale € 369,26;
– assegno sociale € 448,07.
Per le pensioni con Indennità Integrativa Speciale, l’indicizzazione è calcolata separatamente sull’indennità e sulla pensione. Pertanto, la nuova I.I.S. sarà pari a € 768,60, mentre la tredicesima mensilità sarà pari a € 748.60. Inoltre, la somma aggiuntiva, di cui all’art. 1, c. 1 della L. n. 127/07, non viene incrementata, mentre viene indicizzato il limite di reddito che dà diritto alla stessa. Per il 2016 i limiti di reddito per il diritto sono:
– € 9.786,86 limite di reddito entro il quale la somma aggiuntiva spetta per intero;
– € 10.122,86 limite di reddito corrispondente alla prima fascia di contribuzione;
– € 10.206,86 limite di reddito corrispondente alla seconda fascia di contribuzione;
– € 10.290,86 limite di reddito corrispondente alla terza fascia di contribuzione.
Cumulo delle pensioni ai superstiti con redditi del beneficiario (tab. F legge 335/95) La legge n. 335/95 ha previsto la riduzione delle pensioni in presenza di determinati limiti reddituali, che, per l’anno 2016, sono:
– fino ad € 19.573, 71 non è prevista alcuna riduzione;
– oltre € 19.573,72 e fino a € 26.098,28, è prevista la riduzione del 25%;
– oltre € 26.098,29 e fino a € 32.622,85, è prevista la riduzione del 40%;
– oltre € 32.622,86, è prevista la riduzione del 50%.