Lettera agli iscritti

Cara amica, caro amico iscritto,

il 2019 per noi pensionati CISL, come ha detto Annamaria Furlan, sarà un “anno caldo”.
In queste ultime settimane abbiamo svolto in tutti i territori manifestazioni di protesta per il blocco della rivalutazione delle pensioni.
Oltre al danno anche la beffa, in quanto non è vero che si tratta di pochi spiccioli come ha detto il Presidente Conte paragonandoci all’avaro di Moliere, campione di avarizia.
Caro Presidente gli anziani non sono avari, in questi anni di crisi con le nostre pensioni abbiamo garantito “la cassa integrazione” ai nostri giovani lasciati senza lavoro e speranza per il futuro.
Era giusto protestare anche solo per rispondere a queste offese. E’ vero che sono anni che la rivalutazione è bloccata con provvedimenti ingiusti come ha detto anche la Corte Costituzionale e noi anche negli anni scorsi abbiamo lottato per contrastare tale scelte, siamo andati in piazza anche a Roma in Piazza del Popolo e dopo anni di trattative avevamo conquistato con il Governo Gentiloni interventi a favore dei pensionati, (14°mensilità, sblocco della rivalutazione, commissione per la separazione tra previdenza e assistenza, un’altra per definire i lavori gravosi, che il Governo Conte non ha rispettato. Cosi come altre conquiste per i lavoratori e i giovani contenuti negli accordi del 2016 e 2017).

Con la nostra mobilitazione vogliamo difendere il potere d’acquisto delle pensioni: non si tratta di poche centinaia di euro dato che, moltiplicati negli anni, si parla di tanti soldi, anche in considerazione del fatto che gli aumenti futuri sono ridotti per sempre da questi blocchi reiterati nel tempo.

Con la nostra lotta vogliamo rafforzare la richiesta al Presidente Conte di essere convocati per discutere della riforma pensioni, che anche ieri il segretario nazionale CISL Ganga, con delega alla previdenza, ha fatto pubblicamente.
C’è in gioco il sistema previdenziale pubblico, che alcune forze politiche ed economiche vogliono smantellare a favore del sistema finanziario privato.

Noi auspichiamo che tutto il movimento sindacale unitariamente scenda in piazza a fine gennaio per chiedere la cosa che unisce giovani e anziani: LAVORO, LAVORO, LAVORO.

C’è un’altra questione che vogliamo lanciare con forza in questo 2019: una legge nazionale sulla non autosufficienza. E’ uno scandalo inaccettabile che le persone più bisognose siano lasciate sole, scaricando sulle loro famiglie costi e difficoltà enormi. Non dobbiamo lasciare soli i caregiver (i parenti che si prendono cure di queste persone), anche qui proposte di legge giacciono chiuse nei cassetti del Parlamento.

Il gruppo dirigente regionale dei pensionati si ritroverà il 16 gennaio insieme a SPI CGIL e UILP UIL per organizzare iniziative di mobilitazione per passare dalla parole ai fatti. Tra gli appuntamenti del 2019 c’è anche il tema dell’Europa, delle elezioni europee fondamentali per rilanciare o bloccare il processo delle nazioni unite d’Europa.
Faremo alcune iniziative, anche nei luoghi simbolo della nostra regione, della barbarie della guerra e di cosa ha prodotto in passato l’odio, il razzismo. Non dobbiamo dimenticare per evitare che la storia si ripeta.

Abbiamo bisogno di voi del vostro sostegno, del vostro impegno, mobilitazione perché il 2019 sia un anno buono per noi e soprattutto per i nostri figli e nipoti.

Loris Cavalletti