Pensioni: «2 mila modenesi ex dipendenti pubblici hanno diritto al ricalcolo»

Sono circa 2 mila i pensionati modenesi ex dipendenti pubblici che, essendo andati in pensione dopo il 1° gennaio 2016, hanno diritto al ricalcolo della pensione a seguito del rinnovo del contratto del pubblico impiego per il triennio 2016–2018. Lo rende noto il sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale.

“Gli aumenti contrattuali concessi a inizio 2018 hanno impatto anche sugli importi delle pensioni” – spiega il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale Adelmo Lasagni –

I nuovi Ccnl prevedono che i benefici economici previsti dovranno essere computati integralmente ai fini previdenziali secondo gli ordinamenti vigenti, alle scadenze e negli importi previsti, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del nuovo contratto. Vale a dire che tutto il personale cessato tra il primo gennaio 2016 e il 31 dicembre 2018 avrà diritto all’aggiornamento della base pensionabile su cui si computa la misura del trattamento pensionistico. 

In sostanza:

1) i lavoratori che sono cessati tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2016 otterranno il ricalcolo della propria pensione dal primo gennaio 2016, dal primo gennaio 2017 e dal primo marzo 2018;

2) chi ha cessato tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2017, avrà il ricalcolo dal primo gennaio 2017 e dal primo marzo 2018;

3) chi è andato in pensione tra il primo gennaio e il 28 febbraio 2018 si vedrà ricalcolata la pensione dal primo marzo 2018.

“Si tratta, in media, di un aumento di 80-90 euro al mese. L’importo preciso dipende dal settore di provenienza e dalla posizione del lavoratore. Il calcolo viene fatto sulla base della progressione economica stabilita dai singoli contratti collettivi (amministrazioni centrali, enti locali, scuola, sanità ecc.). Dopo quasi nove anni con le retribuzioni bloccate, – sottolinea Lasagni – al pubblico impiego è stato finalmente riconosciuto il diritto di un piccolo recupero del potere d’acquisto perso in questi anni.

Purtroppo non cambia nulla, invece, per coloro che sono andati in pensione prima del 2016”.

Ai fini della buonuscita i pensionati nel 2016 e nel 2017 intascheranno ben poco perché gli aumenti corrisposti nel primo biennio risultano di modesta entità.

Teoricamente è l’Inps a effettuare automaticamente il ricalcolo, ma il sindacato pensionati Cisl consiglia di rivolgersi al patronato Inas per ottenere una maggiore tutela in sede di riliquidazione. Per informazioni e assistenza telefonare allo 059 890959 o scrivere a modena@inas.it.