La Cisl di Modena ricorda Romano Artioli

Lunedì 12 marzo presso l’Auditorium della Cisl di Modena si è tenuta, a tre anni dalla sua scomparsa, la commemorazione di Romano Artioli, per oltre sessant’anni impegnato nel sindacato e nell’Inas Cisl. «Per la sua dirittura morale e la sua generosità, è stato un esempio per generazioni di sindacalisti», ha affermato il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta. Durante l’iniziativa tenuta a palazzo Europa è stato presentato il nuovo quaderno dell’archivio storico Cisl Emilia Centrale, dedicato a Romano Artioli e scritto dagli ex segretari provinciali Cisl Giancarlo Bernini e Antonio Guerzoni.
Romano, nato da una famiglia di mezzadri dopo aver frequentato il seminario a Nonantola si appassiona alle discussioni politiche. Si accalora sulle ragioni della libertà, della giustizia, dell’uguaglianza e della democrazia e forse è proprio per questo che già nel 1948 comincia a guardare con interesse al sindacato della Lcigl, nata dopo la divisione della Cgil. Conosce Paganelli e Gorrieri, i capi del sindacalismo cristiano modenese; ne è affascinato e dopo una lunga gavetta volontaria nel 1957 entra a tempo pieno nella Cisl che ormai è il nuovo sindacato consolidato sorto dalle ceneri della Lcgil nel 1950. Inizia così una attività intensa in una zona sconfinata (il Carpigiano), si sposta con ilò suo Sacs 48 ovunque ci sia bisogno. Controlla le buste paga, tariffe salariali, incontra e coordina i collettori aziendali addetti alla raccolta delle quote associative sindacali. E poi il passaggio al Patronato Inas vissuto inizialmente con grande avversione e sconforto, una sorta di prepensionamento per uno che era abituato alla contrattazione. Romano suo malgrado accetta di diventare il responsabile dell’Inas di Modena. Arriverà a dire che fare patronato è un altro modo di fare il sindacalista, che nessuno è figlio di un Dio minore e che l’una e l’altra attività sono complementari per dar voce a chi voce non ha. E’ l’Inas di Modena che vince la causa sulla pensione di reversibilità al superstite che farà scuola a livello nazionale col riconoscimento della Corte Costituzionale. In pensione dal 1998, Romano Artioli ha continuato a collaborare con l’Inas, come volontario a titolo gratuito. «Per tutta la sua vita Romano Artioli ha sentito il dovere di combattere le ingiustizie sociali e schierarsi dalla parte dei più deboli. Nel sindacato ha potuto mettere in pratica questa sua “vocazione”, offrendo fino all’ultimo giorno un esempio straordinario di coerenza e impegno», ha concluso il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta.