Italia 2018. La Cisl per l’Europa, il lavoro, il fisco e il welfare

Taglio del cuneo fiscale, un intervento profondo sull’Irpef, introduzione del Naf (Nuovo assegno familiare), recupero dell’evasione: sono alcuni punti dell’agenda di proposte e priorità che la Cisl ha presentato a tutte le forze della politica in vista della campagna elettorale, alla presenza di Cgil, Uil, Confindustria, altre associazioni imprenditoriali.
Si tratta di un documento in quattro punti dal titolo ‘Italia 2018. La Cisl per l’Europa, il lavoro, il fisco e il welfare’. Il modello proposto dalla Cisl è inclusivo, improntato al welfare, con a cuore il lavoro e in cima l’Europa. All’insegna della centralità della contrattazione, della giusta dialettica tra le parti sociali.
Si parte dall’Unione Europea: la Cisl chiede un Ministro dell’Economia europea, il capovolgimento della logica del Fiscal Compact, che dovrebbe invece trasformarsi in Investment Compact. E poi il potenziamento della dotazione del bilancio europeo dall’1% al 2% del Pil; la trasformazione del Fondo salva Stati in Fondo Monetario Europeo con il compito di intervenire a sostegno dei Paesi in difficoltà finanziaria. Il tutto in una logica in cui gli “Stati Uniti d’Europa” prevalgano sui nazionalismi, ma soprattutto guardando a una Unione che dia spazio alle politiche sociali, compresa quella dell’accoglimento dei migranti.
In materia di lavoro, la Cisl chiede l’attuazione delle politiche attive, che “costituisce la principale carenza nel quadro delle recenti riforme sul lavoro”. Un progetto che passa necessariamente dal potenziamento dei centri per l’impiego. Da potenziare inoltre la Garanzia Giovani e l’alternanza scuola-lavoro.
Sul fisco, la proposta principale è quella di un bonus da 1000 euro che riassorba gli 80 euro del governo Renzi, arrivando però a coprire tutti i lavoratori con salari fino a 40.000 euro lordi annui “per dare un sostegno concreto al reddito, rilanciare i consumi e quindi l’economia”. Una misura che ha i suoi costi: la Cisl li ha calcolati in circa 29.000 miliardi. Si propone poi una nuova formula di assegno familiare, a sostegno dei redditi medio-bassi. Infine, il programma fiscale del sindacato prevede misure per una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici, anche in funzione anti-evasione fiscale.
In materia di welfare il sindacato propone la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, perché per garantire migliori prestazioni è bene prima avere una mappa delle reali necessità. Da potenziare, ancora, le misure per combattere la povertà. Sul piano sanitario, vanno migliorate le coperture integrative.