Bilancio di sostenibilità Cisl Emilia Centrale

Il Bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) della Cisl Emilia Centrale è stato presentato ufficialmente giovedì 2 novembre al Best Western Classic Hotel di Reggio.
“Il valore del fare sindacato deriva anche da analisi come questa” afferma William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, che evidenzia, tra l’altro, la ridistribuzione di valore ottenuta dal sindacato grazie alla contrattazione nelle aziende. Lo scorso anno ai lavoratori reggiani e modenesi sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico.
“Si tratta – prosegue il segretario generale – di un valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. Si consideri che l’anno scorso i sindacalisti Cisl hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali), siglando 387 accordi a favore di oltre 59.000 lavoratori”.
Nel bilancio di sostenibilità sono contenuti numeri, infografiche e brevi testi che mettono a fuoco il lavoro complessivo del sindacato, dei suoi 99 dipendenti/collaboratori e delle sue strutture. Tra i numeri spiccano i 93.920 iscritti di cui il 52,42% donne: è la più grande struttura Cisl in Emilia Romagna, l’8^ in Italia. Le sue sedi operative sul territorio sono 49 e si suddividono in provinciali, comunali e di zona: tra le novità dell’ultimo anno la creazione delle macrozone, affini per contiguità territoriale e realtà produttive, di Carpi – Correggio (Area Nord) e Sassuolo – Scandiano (Pedemontana).
Letteralmente fotografate dal Bilancio di sostenibilità sono le attività delle 19 categorie di lavoratori, che mantengono una loro autonomia e sono suddivise in diversi settori: dal manifatturiero, ai servizi; dal settore pubblico a quello dei pensionati. Sono stati 800 mila gli euro recuperati dai 52 fallimenti trattati e 3,2 milioni di euro ottenuti grazie a 2.160 interventi di tutela individuale. Quindi le attività dei servizi offerti al cittadino che vanno dal patronato Inas, forte di 40 operatori, 49.262 pratiche gestite, che si occupano ad esempio di pensioni, assistenza socio-sanitaria, disoccupazione, al Caf (67.306 dichiarazioni reddituali), che svolge attività di consulenza su temi fiscali, sociale e di Isee. In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato.
E per mettere meglio a fuoco il futuro del sindacato sono stati realizzati dei focus group, ascoltando i nostri principali portatori d’interesse, cercando di capire come siamo percepiti e su quali punti focalizzare le nostre risorse.